A Breath of Fresh Air

A Breath of Fresh Air

impermanence practice 2 spring

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Are you breathing? Are you alive? Are you being? These may seem like strange questions but read them again and look at what they are asking. Are you truly aware that you are breathing and are you truly aware that you are living? Are you fully aware of your in-breath and your out-breath? Whether that breath is long or short, deep or shallow, rough or smooth? Are you aware of the point where breath enters the body at the tips of the nostrils? Are you aware of the empty space that exists between the in-breath and out-breath? Does the breath roll-in gently of its own accord or are you forcing it? Does your out-breath cease when you breathe in, or does it continue indefinitely throughout space and time? Is your in-breath your in-breath or is it made up of other peoples’ out-breath? Can you see your breath in the eyes of the person you dislike, or in the tears of the elderly person who is completely alone and neglected by society?

Let’s leave the breath for a moment and take a look at our thoughts, words, and actions during the day. Are you fully aware of all that you experience during the day? Or does the day simply happen – it begins with getting up in the morning and before we know it the sun has set and we’re falling back to sleep. The day has gone by – never to return again – another day of our lives has expired. Perhaps on Sunday you wash the car but I ask you – are you actually washing the car or are you thinking about the football match you’ll be watching on the television when you go inside? Alternatively, are you thinking about tomorrow – Monday – back to work – the same old grind of unawareness. The days pass, the weeks pass, we can’t wait for our holidays and they pass too. The years pass, and we get old and die.

Life is an extraordinarily rare and fragile gift. If we are fortunate, it may last for 100 years. Each and every moment contained within those 100 years is profoundly unique. Nobody else will experience that moment and it will never arise again. It was born, it lived, and it died – gone forever. If we are not fully aware of all that we see, hear, smell, taste, and touch in each and every moment then we have to conclude that we are not fully alive. The person who chooses not to be fully aware of their life is no better than a walking corpse – would you agree?

We are born with an in-breath, we leave this world with an out-breath. That which happens in between is the preciousness of life. Be aware of it. Breathe it moment by moment. Enjoy it. Live it. It is yours to live.

Ven Edo Shonin & Ven William Van Gordon

Una boccata d’aria fresca

impermanence practice 2 spring

Stai respirando? Sei vivo? Siete presenti nel qui e ora? Questi possono sembrare strane domande ma leggere di nuovo e guardare a ciò che stanno chiedendo. Siete veramente consapevoli che state respirando e seite veramente consapevole che siete in vita? Siete consapevoli del vostro inspirazione e la vostra espirazione sia che il respiro è lungo o corto, profondo o superficiale, ruvida o liscia? Siete a conoscenza del punto in cui il respiro entra nel corpo alle punte delle narici? Siete a conoscenza dello spazio vuoto che esiste tra l’inspirazione e l’espirazione? Permettete il respiro di muoversi delicatamente e spontaneamente oppure lo stai forzando? Il Vostro espirazione si ferma quando prendette un ispirazione o lo fatte continuare all’infinito nello spazio e nel tempo? La vostra ispirazione è veramente la vostra oppure è  fatta dall’ espirazione altrui? Riesci vedere il tuo respiro negli occhi della persona che non ti piacce o nelle lacrime della persona anziana che è completamente da solo e trascurato dalla società?

Lasciamo il respiro per un attimo e diamo un’occhiata ai nostri pensieri, parole e azioni durante il giorno. Sei totalmente consapevole di tutto ciò che si verificano e sperimenti durante il giorno? Oppure il giorno semplicemente accade senza che lo sapiamo – si comincia con alzarsi al mattino e prima di sapere che sa che il sole è tramontato e ci ritiriamo per dormire. La giornata è passato – non tornará mai più – un altro giorno della nostra vita è scaduto e finita. Forse la domenica si lava l’auto, ma vi chiedo – stai davvero lavando la macchina o stai pensando alla partita di calcio che potresti guardare alla televisione quando si va dentro casa piu tardi? In alternativa, state pensando di domani – lunedì – tornate al lavoro – la stessa macinatura vecchia di inconsapevolezza. I giorni passano, le settimane passano, non vediamo l’ora per le nostre vacanze e essi passano anche. Gli anni passano, e noi invecchiano e moriamo.

La vita è un dono straordinariamente raro e fragile. Se siamo fortunati, la vita può durare per 100 anni. Ogni momento contenuta all’interno di quei 100 anni è profondamente unico e originale. Nessun altro sperimenterà quel momento e non potrà mai risorgere. Nasce, si vive, e morì – andato per sempre. Se non siamo pienamente consapevoli di tutto ciò che vediamo, sentiamo, odoriamo, gustiamo e tocchiamo in ogni momento quindi dobbiamo concludere che non siamo affatto vivi. La persona che sceglie di non essere pienamente consapevoli della loro vita non è meglio di un cadavere ambulante – siete d’accordo?

Siamo nati con un in-respiro, lasciamo questo mondo con una espirazione. Ciò che accade in mezzo è la preziosità della vita. Essere a conoscenza di esso. Respirate momento per momento. Godetela. Viverla. É il vostro da vivere. 

Ven Edo Shonin & Ven William Van Gordon



Categories: Italiano, Practice Tips, Reflections

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